Recensione: LA VITA E' BELLA

Recensione del film La vita è bella favola-capolavoro di Robero Benigni





TITOLO ORIGINALE: La vita è bella

NAZIONE: Italia

ANNO: 1997

REGISTA: Roberto Benigni

INTERPRETI PRINCIPALI: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano, Horst Buchholz, Amerigo Fontani, Raffaella Lebbroni, Sergio Bustric

GENERE: Commedia, Drammatico

DURATA: 122 min (2h e 2 min) versione originale, Colori

SINOSSI: Guido un giovane ebreo s'innamora di Dora ma la loro felicità viene minata dall'arrivo della Seconda Guerra Mondiale.


RECENSIONE:Questo è da considerare sicuramente il capolavoro di Benigni. Tra tutti i suoi lavori questo è sicuramente più riuscito tant'è che gli è valso l'Oscar al migliore film straniero. La sceneggiatura non presenta nessun tipo di novità nei stilemi dei film di Benigni: solita commedia degli equivoci, solita carica umoristica, solita presenza fisica (quella di Benigni) divertente. Diversa è l'ambientazione: vero colpo di genio del film. Inserire le caratteristiche begnignesche al'interno del contesto storico dell'Italia degli anni '40, della seconda guerra mondiale e della deportazione degli ebrei è stata la marcia in più (a livello di sceneggiatura). La macchina da presa è in funzione alla scena e non fa altro che riprendere quello ce è stato scritto da una sceneggiatura geniale e poetica (scritta dallo stesso Benigni con il grande Vincenzo Cerami). I temi forti che vengono toccati dal film vengono trattate con delicatezza e spensierata e fantasia tanto da distorcere la cruda realtà e trasformarla in un gioco per gli occhi di un bambino. Questo film è cui classico esempio di "bugie a fin di bene". Una nota di merito va alla colonna sonora di Piovani, sempre equilibrata ma struggente ed emozionante.

CURIOSITA':

  • La moglie di Guido, Dora è interpretata da Nicoletta Braschi, moglie di Benigni nella vita reale.
  • E' la seconda volta che un attore vince l'oscar come migliore attore in un film da lui diretto, la prima volt fu con Laurence Olivier per il film Amleto (1948).
  • E' la seconda volta che l'Oscar al migliore attore viene vinto da un italiano. La prima volta è successo con Sofia Loren nel film La Ciociara.
  • Horst Buchholz si doppiò nella versione inglese e nella versione tedesca del film

CONSIGLI: Da vedere con gli occhi di un bimbo...

IN UNA PAROLA: Fantaloso

GIUDIZIO: 8 e mezzo

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