Recensione: NATALE A BEVERLY HILLS

Recensione del film Natale a Beverly Hills, ennesimo cinepanettone di comicità di bassa lega ma che piace.




TITOLO ORIGINALE: Idem

NAZIONE: Italia

ANNO: 2009

REGISTA: Neri Parenti

INTERPRETI PRINCIPALI: Christian De Sica ,Michelle Hunziker, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Paolo Conticini, Gianmarco Tognazzi, Alessandro Gassman, Emanuele Propizio, Michela Quattrociocche, Jeanene Fox

GENERE: Commedia

DURATA: 110 min (1h50min), Colore

SINOSSI: Due storie: la prima, una classica commedia degli equivoci (con protagonisti Hunziker, Tognazzi, Gassman); la seconda, un playboy coatto e opportunista (De Sica) si ritrova tra i piedi un figlio adolescente, la relativa madre (Ferilli), nonchè sua ex, e nuovo compagno di lei (Ghini).


RECENSIONE: Un nuovo cine-panettone è stato sfornato e le aspettative, durante l'assaggio, sono state confermate. Storie trite e ritrite, battute scontate e "telefonate" e doppi sensi che vanno a senso unico. Ingredienti questi di un formula collaudata da anni e che funziona benissimo, dal punto di vista degli incassi. Neri Parenti, insieme a De Sica e C., ha trovato solo il modo per fare soldi facili durante le festività natalizie e cinematograficamente non ha aggiunto niente di nuovo. A volte la sceneggiatura sembra scritta dai barzellettieri de "La sai l'ultima" dato che molte battute e situazioni curiose provengono dall'immenso database di barzellette conosciute ai più, nonché da internet (ad esempio: il tatuaggio che ha De Sica sotto l'ascella, è palesemente copiato da una foto che in internet ha fatto più volte il giro del mondo). Spesso la volgarità è spinta all'eccesso (che per alcuni spettatori può essere di cattivo gusto). Originalità zero, ma alcune carte buone questo film ce le ha come la commedia d'equivoci con protagonisti Hunziker, Tognazzi e Gassman che se fosse stata studiata bene, arrichita di situazioni e battute originali, avrebbe sicuramente fatto il film. Invece, questa storia di presunti tradimenti coniugali, risulta un riempitivo che, per lo spettatore medio di un cine-panettone, può annoiare in contrasto alle battute grezze del personaggio di De Sica. Gli attori, nel loro ruolo, sono abbastanza bravi peccato che i personaggi sono sempre quelli e la sceneggiatura vuota, insipida e (sul finale) approssimativa non aiuta. Alcune veloci considerazioni: Hunziker, rivalutata positivamente (ne è passato di tempo dal flop colossale di "Alex l'ariete"); Gassman, attorialmente, è una certezza; Tognazzi, attorialmente, non delude; Ghini mediocre spalla; Conticini invisibile; Ferilli, a parte la recitazione da Actors Studio "de noi artri", è sufficientemente energica e in alcuni tratti "coattamente" complementare a De Sica; De Sica si riconferma perfetto nei panni di un playboy opportunista (caratteri che tra l'altro sono simili a personaggi già interpretati da lui), forse sarebbe ora per De Sica di convogliare questa innata bravura a progetti più seri o, comicamente parlando, più impegnati; Propizio e Quattrociocche non pervenuti. Insomma, nonostante l'impegno la pellicola non si salva e già dopo i primi minuti s'incaglia nella monotonia "cinepanettoniana" degli " 'sti ca.." e dei "vaffa...". Purtroppo siamo ben lontani dal Parenti d'annata dei vari Fantozzi de "I pompieri" e della "Scuola di ladri", che, grazie a queste nuove produzioni, viene rimpianto.

CURIOSITA': Il film è stato visionato al cinema e l'unica cosa che valeva i 7 € del biglietto era sentire come il pubblico rideva fragorosamente alle battute di alta ironia del film. Un esempio su tutti: Ghini offende una poliziotta americana un pò in carne gridando (cito testualmente): "Rotolo di mer..!". Fragorose risate in sala.

CONSIGLI: Non abbiate tante aspettative. Aspettate che lo passino in televisione per allietare le serate in cui potete accettare di tutto.

IN UNA PAROLA: Dementecatto.

GIUDIZIO 4-

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