Recensione: ALPHA DOG




Recensione del film Alpha Dog, un buon cast per un buon film. Sorprendente Justin Timberlake 


TITOLO ORIGINALE: Alpha Dog

NAZIONE: Usa

ANNO: 2005

REGISTA: Nick Cassavetes

INTERPRETI PRINCIPALI: Bruce Willis, Emile Hirsch, Justin Timberlake, Anton Yelchin, Shawn Hatosy, Sharon Stone, Harry Dean Stanton, Ben Foster

GENERE: Drammatico

DURATA: 122 min (2h02min), Colore

SINOSSI: Johnny e Jake sono due amici che, per un affare di droga andato male, litigano e si dichiarano guerra. Johnny rapisce Zack (il fratello di Jake) e lo usa come ostaggio per riscattare i soldi che l'amico gli deve. Il film è basato su una storia vera.



RECENSIONE: Il cast di questa pellicola è di tutto rispetto. Oltre a Bruce Willis e Sharon Stone i crediti annunciano anche Justin Timberlake e questo puo' far storcere il naso. La storia, a tratti tetra e a sprazzi spensierata, rimane confinata in un vortice di droga e adolescenza maledetta. All'inizio il tema del film può sembrare banale nonostante la partenza sia abbastanza adrenalinica. Successivamente la trama prende forma e diventa più intrigante ma, una volta che lo spettatore inizia a capire l'evolversi di tutta la storia, ecco che il ritmo rallenta e diventa monotono e la lunghezza della pellicola sembra allungarsi inesorabilmente. Ciò nonostante il film è molto ben fatto e ben recitato. Willis e la Stone recitano personaggi secondari ma molto ben curati ed integrati nella storia, peccato solo per la palese finta ciccia che la Stone indossa verso la fine del film, ridicolizzando un pò la sua bellissima e toccante interpretazione di madre addolorata. Stupisce, invece, l'interpretazione di Timberlake. Il suo personaggio è ben costruito e la sua evoluzione drammatica è notevole, soprattutto nelle battute finali. Altro interprete che s'è contraddistinto per bravura è Ben Foster che interpreta Jake Mazursky: il suo personaggio, sempre sotto effetto di droga, è sbalorditivo, efficace e credibile. Degna di nota la scena della rissa durante una festa, mentre Jake cerca suo fratello. Il taglio che Cassavetes ha dato al film è ibrido perchè a tratti è documentaristico e in altri punti sembra un graphic novel (in alcune scene c'è un uso coerente, forse un pò eccessivo, di split screen). Scelta che si rivela comunque azzeccata, visto che conferisce al film un pò di movimento. Tutto sommato è un film emozionante con un finale coinvolgente che, putroppo, sopperisce e perde di tonicità a causa della lentezza del film, dovuta a scene eccessivamente didascaliche che si potevano affrontare diversamente o, addirittura, omettere.

CURIOSITA':  (Fonte IMDb)
-In una scena dove Sharon Stone e Ben Foster litigano, Cassavetes richiese che la Stone desse un vero pugno al naso di Foster affinché la scena sembrasse più realistica. Alla fine, la scena venne tagliata.

-Altro caso di "regia estrema" è ritroviamo quello di Ben Foster, che rischiò di perdere la vista a causa della somministrazione (durante molte delle riprese) di collirio anti-glaucoma allo scopo di dilatare le sue pupille, che dovevano mostrare quanto fosse dipendente dalla droga. Per questo, avrebbe parlato con Cassavetes, durante le riprese, ad occhi chiusi.

CONSIGLI: Portate un pò di pazieza e arrivate alla fine del film, non ve ne pentirete.

IN UNA PAROLA: Spiazzante.

GIUDIZIO 6 e mezzo

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