Recensione: RELIGIOLOUS - VEDERE PER CREDERE

Recensione del divertente documentario Religiolous - Vedere Per Credere. Una carrellata nel mondo delle religioni e delle loro contraddizioni.




TITOLO ORIGINALE: Religulous

NAZIONE: Usa

ANNO: 2008

REGISTA: Larry Charles

INTERPRETI PRINCIPALI: Bill Maher

GENERE: Documentario, Comico

DURATA: 101 min (1h41min)

SINOSSI: Il comico Bill Maher viaggia per il mondo per raccogliere i vari aspetti delle più importanti religioni monoteiste, intervistando uomini di culto, politici, santoni, predicato e semplici fedeli. Concludendo che forse l'umanità si rifugia nella fede per dare una risposta a tutte le domande esistenziali che si pone da sempre.

RECENSIONE: Il regista è quello di Borat. Il protagonista è un comico famoso negli USA per le sue trasmissioni televisive "Politically Incorrect" e "Real Time". Il primo è Larry Charles e l'altro è Bill Maher. Insieme hanno fatto questo documentario sul fanatismo delle religioni monoteiste. Bill gira il mondo intervistando credenti e persone di spicco di tutte le fedi religiose traendo poi le sue conclusioni. Quello che ne viene fuori è un bel documentario che pone domande, insinua dubbi e cerca di smontare "certezze" teologiche usando solamente la logica. Insomma il realista Bill contro tutti (cattolici, ebrei, mussulmani e tutte le rispettive derivazioni). A volte l'atteggiamento di Bill nei confronti degli intervistati è irriverente ma è intelligentemente mirato per smascherare le loro illogiche certezze teologiche con effetti esilaranti quando il rabbino o il politico di turno rimangono basiti perchè non sanno come rispondere a domande elementari. Il documentario, per un italiano, può sembrare un lungo servizio delle Iene, visto che vengono usati il montaggio e i sottotitoli per aumentare il ridicolo di alcuni interventi, ma questa è una sorta di citazione involontaria, dato che non credo che Larry Charles conosca il format di Mediaset. Da questo documentario viene fuori di tutto: dal predicatore che sfrutta la religione per arricchirsi, all'ebreo inventore di marchingegni che lo aiutano a fare le attività proibite di shabbat senza violare la legge, al frate che espone il suo pensiero poco ortodosso davanti alla basilica di S.Pietro. E' una analisi socio-religiosa veramente ben fatta che fa aprire gli occhi sulla reale situazione della religione mondiale influenzata pesantamente dal cieco fanatismo religioso che, non è soltato rappresentato dallo stereotipo del mussulmano fondamentalista violento, ma anche dal cristiano che per fede confuta e rifiuta certezze scientifiche. Questo documentario non solo fa vedere la "salute" delle religiose monoteiste ma da modo di far conoscere alcune fedi e sotto-fedi che, a dirla tutta, il sottoscritto non credevano che potessero esistere, ed è sconcertante come ognuna di loro abbia propria visione della fede e della Bibbia (un testo unico per una miriade di culti). Tutte queste "fedi" che ai più sono sconosciuti sono un niente se confrontati con altre realtà distorte come il museo della Creazione (di dottrina antievoluzionista) e del parco a tema "The Holy Land Experience" (cliccate qui per farvi un idea), una sorta di Disneyland dove le attrazioni sono una rappresentazione dei momenti salienti della vita di Gesù (la scena di Maher che parla con l'attore che interpreta Gesù è degna di nota). In conclusione non solo è un lavoro che documenta quanto la religione è radicata nella mente delle persone ma anche come la vivono. Il divertente Bill ci guida con logica e sottile umorismo negli aspetti curiosi e oscuri delle religioni e nei divertenti aspetti delle persone che seguono queste "fedi", sempre con rispetto delle idee altrui. Guardare la fede con un altro punto di vista, vedendone il lato ironico, non ha fatto mai male a nessuno... non credete?

CURIOSITA':
- Durante la promozione del film le locandine furono oscurate dalle scritte "Ateo No" per mano di associazioni ultra cattoliche. I rappresentanti delle varie religioni hanno criticato aspramente questo film.

CONSIGLI: Per riflettere ridendoci sopra.

IN UNA PAROLA: Irrivertente.

GIUDIZIO 7 e 1/2

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